Il rilevatore di fumo è un dispositivo atto a rilevare la presenza di un principio di incendio all’interno di edifici. Il fumo si forma a partire da prodotti derivanti da una combustione inefficiente, la quale genera una serie di particelle che rimangono sospese nell’aria. Questi dispositivi riescono a captare le particelle e altri gas, segnalando la loro presenza con avvisi acustici.

Per decidere quale sia il rilevatore di fumo più adatto alle tue esigenze dovrai tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali. Per facilitare la tua scelta abbiamo scelto i migliori rilevatori ad oggi disponibili sul mercato, abbiamo cercato tutte le informazioni disponibili, analizzato gli studi e consultato le recensioni. Il risultato è questa nostra guida completa.

Le cose più importanti in breve

  • L’installazione e la manutenzione dei rilevatori di fumo sono due fattori chiave. Fare entrambi in maniera corretta può salvarti la vita in caso di incendio. Fortunatamente questi apparecchi sono economici e pure molto facili da installare.
  • I dispositivi più moderni, che superano a malapena i 20 euro, hanno addirittura funzioni di comunicazione: possono infatti comunicare tra loro per fornire una maggiore protezione in tutta la casa.
  • I rilevatori di fumo sono importanti soprattutto durante le ore di sonno, perché ti avvisano nel caso in cui dovessero rilevare la presenza di un principio d’incendio all’interno della tua abitazione. Grazie agli allarmi appositamente progettati per risvegliare l’intera casa, questi dispositivi rappresentano uno strumento fondamentale al fine di evitare gli incidenti e non rimpiangere perdite maggiori.

Classifica: I migliori rilevatori di fumo sul mercato

Quando si tratta della tua sicurezza e di quella dei tuoi cari è importante avere in mano tutti gli strumenti che ti garantiscano la massima tranquillità. La soluzione per evitare gli incidenti legati alla presenza di un incendio nella tua abitazione è naturalmente l’installazione di rilevatori di fumo. Per facilitarti nella scelta dell’acquisto abbiamo selezionato i cinque migliori modelli ad oggi disponibili sul mercato.

Posto nº1: Brennenstuhl RM C 9010

Di fabbricazione tedesca, il Brennenstuhl RM C 9010 è un rivelatore di fumo da soffitto certificato secondo la normativa Europea EN 14604. Ha un diametro di 10 cm ed uno spessore di 3,5 cm. In caso di rilevamento di fumo, emette un segnale acustico da 85 dB ed uno visivo. Dispone anche di un pulsante per testarne il funzionamento.

Per la maggior parte degli acquirenti, il rilevatore di Brennenstuhl funziona perfettamente, tanto da acquistarne più di uno in modo da posizionarli in stanze diverse. Il suono emesso è particolarmente forte. La batteria da 9 V necessaria per il suo funzionamento è inclusa nella confezione.

Posto nº2: Heiman

Quello di Heiman è un rilevatore di fumo con certificazioni EN 14604, CdS e BOSEC. Ha un diametro di 95,5 mm e comprende una staffa di montaggio, due viti e altrettanti tasselli È alimentato da una batteria non sostituibile dalla durata di circa 10 anni. In caso di allarme emette un suono da 85 dB ed un segnale luminoso lampeggiante.

I test effettuati da chi ha comprato il prodotto ne confermano il funzionamento, nonostante sembri ignorare il fumo di sigaretta. Viene evidenziato come il montaggio previsto richieda l’applicazione di fori sul soffitto o sul muro. La batteria non sostituibile può essere un difetto, ma per ora nessuno ha segnalato una durata di carica inferiore del previsto.

Posto nº3: Nest Protect

Il Nest Protect è un rilevatore di fumo avanzato in grado di connettersi al Wi-Fi dell’abitazione, inviando notifiche sul cellulare in caso di allarme o batterie in esaurimento; sempre in caso di allarme, una voce indicherà il tipo di problema e la stanza in cui è stato rilevato (in caso di più dispositivi installati).

Il prezzo è considerevole, ma gli acquirenti confermano che si tratta di un rilevatore intelligente, funzionale ed affidabile . Il funzionamento del sensore di monossido di carbonio è garantito per 10 anni, anche se alcuni utenti lamentano di aver ricevuto un prodotto sviluppato l’anno prima, portando la suddetta scadenza a circa 9 anni.

Posto nº4: Kidde 29 (2 pezzi)

Il Kidde 29 è un rilevatore di fumo di produzione Americana con certificazioni EN 14604 e DAAF NF, con un funzionamento del sensore garantito per 5 anni. La sirena raggiunge gli 85 dB ed è incluso un LED lampeggiante. Il set include due rilevatori con altrettante batterie da 9 V di lunga durata.

Gli acquirenti hanno testato il prodotto e ne confermano il funzionamento in presenza di fumo. Il suono dell’allarme è comprensibilmente molto forte. C’è chi ha ricevuto batterie vecchie e quindi con poca carica, ma per il resto non si segnalano problemi di alcun tipo.

Posto nº5: Qoosea

Il rilevatore di fumo Qoosea ha un diametro di 9,5 mm e gode di certificazioni EN 14604, VdS e ROHS. Dispone di segnalazione acustica da 85 dB e visiva attraverso un LED rosso lampeggiante. Ha anche un pulsante per testarne il funzionamento ed uno per silenziarlo. È comprensivo di una batteria non sostituibile e dalla durata indicativa di 10 anni.

Gli utenti confermano il funzionamento del prodotto. La confezione include viti e tasselli per il montaggio della base, alla quale andrà agganciato il dispositivo stesso. La batteria va invece azionata manualmente seguendo le istruzioni, che sembra siano solo in lingua inglese.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui rilevatori di fumo

I rivelatori di fumo sono apparecchiature semplici, facilissime da installare, sempre molto economici e, l’aspetto più importante, sono nati col fine di salvare vite umane. Scegliere quale sia il più adatto alla tua casa può essere complicato, vista l’innumerevole varietà di modelli presenti sul mercato. Per aiutarti abbiamo risposto alle domande più comuni su questi apparecchi.

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I migliori rilevatori di fumo, anche se dotati di un’alta sensibilità e capaci di rilevare i fumi in maniera molto rapida, non si azionano ad ogni circostanza. (Fonte: Andriy Popov: 116953163/ 123rf.com)

Cos’è un rilevatore di fumo?

Un rilevatore di fumo è un meccanismo d’allarme che rileva la presenza di fumo nell’aria ed emette un segnale acustico per avvisare del pericolo di incendio in una casa. Il metodo di rilevamento si divide in due categorie: rilevatori ionici e l’altro dai rilevatori ottici. Entrambi riescono a captare i fumi derivanti da una combustione, sebbene gli ionici siano più sensibili.

Quando i rilevatori antincendio sono connessi a una centralina di allarmi visivi o sonori vengono chiamati rilevatori di fumo. Diversamente un singolo dispositivo che riceve energia attraverso delle batterie e agisce in maniera indipendente è chiamato allarme antifumo. In questo articolo abbiamo scelto il termine rivelatore.

Qual è la legge sui rilevatori di fumo in Italia?

In paesi come l’Inghilterra e gli Stati Uniti, i rilevatori di fumo sono obbligatori per legge nelle abitazioni. Tuttavia in Italia non esiste ancora nessuna norma che stabilisca delle regole o imponga l’installazione di questi dispositivi. Esiste un obbligo nei locali pubblici e dall’anno scorso anche nelle abitazioni che sono destinate a uso turistico.

Comunque sia, visto il basso costo e la facilità di installazione, è sempre consigliato un rilevatore di fumo, soprattutto in case dove ci sono fumatori distratti, persone anziane o con problemi di demenza e, in generale, in qualsiasi abitazione in cui ci può essere pericolo di incendio.

Qual è la normativa internazionale sui rilevatori di fumo?

Lo standard di qualità utilizzato per la produzione internazionale dei rilevatori di fumo è l’ISO 7240-7. Negli Stati Uniti vengono prodotti utilizzando l’UL268, mentre nell’Unione Europea si segue lo standard di fabbricazione EN 54 parte 7, creato dal Comitato Europeo di Normazione (CEN).

Che tipo di rilevatori di fumo esistono?

En el mercado existe una gran variedad de detectores de humo. Como hemos visto, generalmente se pueden dividir en detectores fotoeléctricos o iónicos. Sin embargo, esta es una división algo amplia. En realidad, existen mucho otros tipos de detectores, como los de análisis de muestra o los de puente de resistencia.
Il mercato offre un’ampia varietà di rilevatori di fumo che, come abbiamo visto, possono dividersi in rilevatori fotoelettrici e rilevatori ionici. Questa divisione è tuttavia un po’ generica, data l’esistenza di altri tipi di rilevatori come quelli a campionamento e altri più o meno sensibili, ma quasi sempre tutti validi.

Qui di seguito abbiamo elaborato una tabella con i diversi tipi di rilevatori di fumo presenti oggi sul mercato e le loro caratteristiche.

Tipo Funzionamento Applicazioni Vantaggi Inconvenienti
Fotoelettrici Funzionano mediante l’effetto ottico del fumo L’allarme si attiva quando il fumo copre il sensore Sono i più utilizzati nelle case. Sono molto economici e facili da installare, inoltre richiedono poca manutenzione. Rilevano solo gli incendi ma non i gas
Fotoelettrico con fascio di raggi proiettati Il fumo oscura i raggi e fa scattare l’allarme. Superfici di un massimo di 1400m2 Viene utilizzato in ambienti di grandi dimensioni con soffitti alti Risposta rapida agli incendi con fumi e risparmio sul montaggio Difficoltà nel disporlo in ambienti con aria condizianata
Fotoelettrico con fascio di raggi riflessi Il fumo entra in un’area dove i raggi vengono riflessi attivando l’allarme Rilevamento di fuochi nascosti o a combustione lenta. Sale con computer Autopulente. Più resistenti dei rilevatori ionici alle correnti d’aria Non rileva il fumo nero in quanto questo non disperde la luce
Rilevatori ionici Funziona grazie alla riduzione del flusso di corrente elettrica costituita dalle molecole ionizzate O2 e N2 nel momento in cui attraversa il fumo Uso industriale e per incendi nascosti Stabile con variazioni di pressione Sono molto cari. Sono soggetti alla normativa OMI in merito all’omologazione di dispositivi radioattivi
Con ponte di resistenza Basati sul principio del ponte di resistenza. Si attivano mediante il rilevamento di particelle di fumo e umidità su una griglia con un ponte elettrico Le particelle aumentano la conduttività e fanno scattare l’allarme, viene usato principalmente come rilevatore del monossido di carbonio Rispondono in maniera rapida alla presenza di qualsiasi gas Scattano in presenza di vapore acqueo e risultano eccessivamente sensibili
Rilevatori a campionamento Una pompa aspira un campione d’aria e lo analizza Viene usato nelle stive delle navi Nessun vantaggio, motivo per cui non sono più utilizzati nelle case È poco raccomandabile oltre che caro da installare
Taguchi con semiconduttore Funzionano per mezzo di un cristallo semiconduttore con resistenze a riscaldamento Modello sperimentale È poco costoso Non distingue tra gas, vapori e fumo

Cos’è la certificazione di parte terza o di laboratorio indipendente?

Tutti i prodotti per il rilevamento di fumi ed incendi devono essere approvati da un laboratorio indipendente (una terza parte) che certifichi la sicurezza e la qualità minime di queste apparecchiature, progettate per salvare vite umane. La certificazione di parte terza garantisce il rispetto dei requisiti minimi di produzione.

La certificazione dimostrerà non solo la qualità delle apparecchiature, ma anche la disposizione di un piano di gestione da parte della società di produzione che garantisca che tutti i prodotti fabbricati siano della medesima qualità. Per ottenere la certificazione esistono diversi laboratori riconosciuti e di prestigio in tutto il mondo.

Quali sono i principi di base per l’installazione dei rilevatori di fumo?

È abitudine installare il rilevatore di fumo in cucina, sebbene spesso sia controproducente a causa del suo meccanismo che lo attiva anche in presenza dei fumi di cottura, per questo con il tempo finisce per essere rimosso. È meglio installarlo in locali al di fuori della cucina, meglio tra la cucina e il soggiorno, sul soffitto e al centro, in modo che agisca nel migliore dei modi.

Per aiutarti a capire meglio dove e come puoi installare il tuo rilevatore di fumo abbiamo creato un elenco con alcuni principi di base riguardo all’installazione:

  • Se la temperatura del soffitto è superiore ai 37,8 gradi centigradi bisogna scegliere un modello omologato per temperature più elevate, in modo che questo non sia innescato dal calore.
  • Evitare di installarlo in cucina. Il fumo causato durante la cottura dei cibi attiverà l’allarme, provocando false segnalazioni.
  • Non installare il rilevatore in un locale con forti vibrazioni.
  • L’effetto dell’umidità può influenzare il suo funzionamento: non installarlo negli angoli o in luoghi umidi.
  • Si consiglia di installare un rilevatore di fumo ogni 60 m2.
  • Se i soffitti sono troppo alti si dovrebbero installare più rilevatori, in modo da contrastare l’effetto del “cono di fumo”.

Che tipo di manutenzione necessita un rilevatore di fumo?

I sistemi di rilevazione del fumo richiedono una corretta manutenzione per garantirne il funzionamento. I rilevatori fotoelettrici necessitano maggiori cure rispetto agli altri modelli, dato che possiedono una fotocamera con due dispositivi ottici che captano le variazioni di luce e che occorre tenere sempre puliti.

È importante pulire bene i rilevatori di fumo in quanto possono essere danneggiati dalla polvere, dall’umidità e dall’accumulo di sporco. In questi casi infatti l’allarme potrebbe attivarsi erroneamente. Allo stesso tempo dovresti controllare la durata della batteria, cosa che puoi fare grazie a dei pulsanti per test solitamente inclusi per facilitare le letture.

Quali inconvenienti può avere un rilevatore di fumo?

I rilevatori di fumo presentano poco inconvenienti. Sono strumenti indispensabili che possono salvarti la vita, anche se con i modelli meno avanzati e di scarsa qualità possono accadere episodi di falso allarme. Il fumo della cucina, di una sigaretta o persino il vapore del bagno possono innescare il rilevamento.

Questo può essere dovuto alla scarsa qualità del rivelatore, oppure a causa di un’installazione errata. Altri problemi possono sorgere durante la stessa installazione, visto che alcuni modelli incorporano tutto il materiale necessario mentre altri no. Anche le batterie possono causare inconvenienti nei casi in cui durino poco o se richiedono di effettuare dei controlli periodici.

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Dalla qualità dei rilevatori di fumo dipendono un’efficacia maggiore e funzionalità aggiuntive. (Fonte: Andriy Popov: 104194298/ 123rf.com)

Dove posso posizionare un rilevatore di fumo?

Le dimensioni dell’abitazione o della stanza in cui si desidera installare il rilevatore determinano il numero di dispositivi necessari, ma è essenziale guardare anche ad altri fattori. Solo alcuni professionisti possono installare determinati modelli. Inoltre bisogna rimuovere dalle vicinanze del dispositivo qualunque elemento che possa ostacolare il suo corretto funzionamento.

Qui di seguito ti mostriamo una lista con alcuni consigli per l’installazione del tuo rilevatore di fumo:

  • Omologazione. In primo luogo ci teniamo a segnalarti che devi acquistare soltanto rilevatori di fumo omologati
  • Elettricista. I sistemi d’allarme collegati alla rete elettrica devono essere installati da un elettricista certificato.
  • Il miglior posto per l’installazione è al centro del soffitto. Il motivo è che negli angoli l’aria non circola.
  • Fai attenzione allo spazio intorno al dispositivo. Bisogna lasciare almeno 30 centimetri di spazio da qualunque oggetto decorativo.
  • Evita i falsi allarmi: Non è conveniente usare un rilevatore di fumo in cucina. Al suo posto scegli un rilevatore di temperatura in grado di rilevare subito gli sbalzi bruschi e avvisarti in caso di rischio incendio.
  • Bisognerebbe installare un rilevatore in ogni stanza: Soprattutto se di notte le porte delle camere da letto restano chiuse, ma è importante farlo anche in caso di più persone fumatrici.
  • Fai attenzione alla posizione: Non bisogna installarli vicino a elettrodomestici, condizionatori o prese d’aria calda.

Cosa devo cercare in un rilevatore di fumo?

Dalla qualità dei rilevatori di fumo dipendono un’efficacia maggiore e alcune funzionalità aggiuntive. Per esempio di norma viene incluso un pulsante di pausa che consente di fermare l’allarme quando questo si attiva per errore. È importante anche disporre di sistemi di test per il livello della batteria e verificarne il funzionamento

Gli accessori e le caratteristiche più comuni che dovresti cercare in un buon rilevatore di fumo sono:

  • Pulsante di silenziamento con telecomando. Per silenziare gli allarmi più fastidiosi/li>
  • Luci di sicurezza che forniscano l’illuminazione durante l’allarme.
  • Sistema d’allarme di sicurezza con trasmissione della segnalazione a una stazione centrale di monitoraggio.
  • Intercomunicazione dei dispositivi tramite cablaggio o sistema wireless in modo che tutti i rilevatori siano connessi tra loro.
  • Applicazione per ricevere le notifiche sul tuo telefono cellulare.

Criteri di acquisto

Esistono numerose marche e svariati modelli di rilevatori di fumo presenti ad oggi sul mercato. Scegliere quello più adatto alle esigenze della tua casa non è affatto semplice. Per aiutarti nella scelta di un apparecchio così indispensabile abbiamo compilato una serie di criteri di acquisto che riteniamo più importanti:

  • Funzioni
  • Alimentazione
  • Connettività
  • Funzione silenzioso
  • Tipo
  • Installazione
  • Sensibilità
  • Allarme

Funzioni

La maggior parte dei rilevatori di fumo sul mercato servono per rilevare vari tipi di incendi. Questi apparecchi reagiscono alle particelle presenti nel fumo ed emettono una segnalazione. Come regola generale di solito non rilevano nient’altro che il fumo, tuttavia alcuni possono reagire al vapore dell’acqua bollente o a quello di un bagno, ma questo sarà un segnale di scarsa qualità.

Altri dispositivi possiedono caratteristiche extra come il rilevamento di gas, ad esempio la CO2. Questi apparecchi sono più avanzati e possono rilevare perdite pericolose di gas. Esistono anche modelli incorporanti luci a LED che si attivano tramite rilevatori di movimento e servono per far luce durante la notte.

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Di norma viene incluso un pulsante di pausa che consente di fermare l’allarme quando questo si attiva per errore. (Fonte: Andriy Popov: 103822567/ 123rf.com)

Alimentazione

Di solito questi dispositivi incorporano batterie AA o AAA da 1,5 V. Sono apparecchiature a basso consumo, possono quindi funzionare per anni senza dover cambiare la batteria. Alcuni modelli più avanzati hanno batterie indipendenti e funzionano fino a 10 anni senza interruzioni.

ll problema dei rilevatori di fumo con batteria indipendente è che questa non può essere ricaricata, perciò quando dopo 10 anni di vita si spegnerà occorrerà cambiare l’intero dispositivo. La maggior parte degli apparecchi ti avviserà con anticipo di almeno 30 giorni prima di spegnersi.

Connettività

L’ideale è scegliere un rilevatore di fumo che possa essere connesso ad altri dispositivi. Alcuni modelli si connettono tra loro, inoltre ne esistono alcuni in grado di essere sincronizzati con altri tipi di rilevatori (di gas o di particelle), in questo modo tutte le unità della tua casa lanceranno un allarme quando una di queste viene attivata.

La maggior parte dei rilevatori di fumo presenti sul mercato non richiede alcun tipo di cablaggio per l’installazione, tuttavia alcuni modelli devono essere collegati alla corrente elettrica o a un cavo del telefono in modo da mandare gli avvisi a una centrale di emergenza. Questi modelli sono più costosi e bisogna che siano installati da professionisti.

Funzione silenzioso

Per silenziare un allarme fastidioso o semplicemente errato ti basterà disporre di un pulsante di silenziamento o di pausa. Questi pulsanti ti consentono di interrompere il segnale senza dover spegnere il dispositivo, una funzione importante poiché evita il problema di non ricordare quando collegare il dispositivo e che questo non funzioni nei casi di necessità.

Troverai questa funzione in tutti o nella maggior parte dei rilevatori di fumo presenti ad oggi sul mercato, insieme ad altre come la ricalibrazione del sensore o il controllo dello stato della batteria. Questi pulsanti sono di solito di grandi dimensioni e possono essere premuti da terra, ad esempio utilizzando una scopa.

Tipo

Come abbiamo visto, i rilevatori di fumo possono essere principalmente ottici o fotoelettrici. I primi funzionano grazie a una lente che rileva i cambiamenti generati dal fumo sulla luce e costituiscono i modelli più usati ed economici. Sono presenti in molte case, non richiedono installazione, raramente hanno bisogno di manutenzioni e si possono acquistare per meno di 20 euro.

I rilevatori a ionizzazione sono sensibili all’umidità e alle minuscole particelle che rimangono sospese nell’ambiente durante un incendio. Di solito sono rapidi e anche economici. Esistono poi modelli misti, raccomandati perché rilevano anche la CO2 e i gas, offrendo una protezione molto più completa alla tua casa.

Installazione

Tra gli aspetti che spesso creano dei dubbi agli utenti c’è l’eventuale difficoltà nell’installare un sistema di rilevamento antincendio nella propria casa. Sebbene dipenda in larga misura dal tipo di rilevatore in realtà l’installazione è sempre molto semplice. Non dovrai nemmeno avvitare il rilevatore al soffitto, basterà che lo attacchi con qualunque tipo di nastro.

Non c’è bisogno inoltre di configurare nulla. Devi solo accenderlo e controllare che funzioni bene (puoi farlo bruciando un foglio di carta in un posto sicuro, come nella vasca da bagno o sul lavandino). Se hai scelto un sistema più complesso dovrai contattare un elettricista professionista per installarlo.

Sensibilità

Parliamo qui di un fattore complesso. Un rilevatore troppo sensibile scatterà in presenza di qualsiasi fumo, divenendo presto un problema dal momento che si attiverà anche con il fumo prodotto durante la cottura dei cibi, con quello di una sigaretta o addirittura con il vapore del bagno. I continui falsi allarmi faranno sì che ti stuferai del tuo rivelatore e alla fine dovrai scollegarlo e metterlo da parte.

I migliori rilevatori di fumo, sebbene dotati di un’alta sensibilità e in grado di rilevare i fumi in maniera molto rapida, non scattano in qualunque circostanza. Non potendo constatare la sensibilità facilmente prima dell’acquisto, ti consigliamo di leggere le recensioni degli utenti. Se dicono che si attiva troppo facilmente o che non si attiva quando necessario, non comprarlo e viceversa.

Allarme

L’allarme è uno degli elementi più importanti del rilevatore. Insieme al sistema di rilevamento l’allarme sarà decisivo, in quanto rappresenta l’unico modo per sapere se c’è un incendio in casa tua. Scarta ogni modello che presenti segnali deboli e poco udibili: è importante che tu sappia riconoscere il suono.

L’intensità dell’allarme viene di solito indicata dal produttore. La maggior parte dei rilevatori incorpora un allarme di 85 decibel che sarà più che sufficiente per svegliare un’intera abitazione in caso di incendio.

Conclusioni

Un rilevatore di fumo può salvarti la vita. Questi dispositivi rilevano le particelle che costituiscono il fumo ed emettono un segnale acustico. Di norma un singolo rilevatore non è sufficiente per l’intera casa. L’ipotesi più raccomandabile sarebbe averne uno per stanza, sebbene anche un singolo rilevatore nel corridoio vicino alla cucina possa già fare la differenza.

Oggi sul mercato esiste una vasta gamma di modelli di rilevatori di fumo. Ce ne sono dotati di maggiore sensibilità, alcuni in grado di connettersi al tuo cellulare e altri dotati di diversi tipi di allarme. In questo articolo abbiamo selezionato i modelli migliori e ti abbiamo spiegato tutto quello che dovresti conoscere per scegliere il rilevatore più adatto a te.

Se ti è piaciuto l’articolo, lascia un commento o condividilo con i tuoi amici e familiari per trovare il miglior rilevatore di fumo sul mercato.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Sorapong chaipanya: 107342813/ 123rf.com)

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