Sono tante le persone a cui piace ritagliarsi del tempo per riparare i propri dispositivi elettronici e il saldatore a stagno è tra gli attrezzi indispensabili per questo scopo. Chiunque abbia aperto un congegno elettronico sa che i collegamenti interni avvengono proprio grazie a saldature tra i vari componenti. Non tutti però sanno che tipo di saldatore usare, a che regime di temperatura lavora o altre importanti caratteristiche.

I saldatori a stagno sono attrezzi di precisione che si utilizzano per lavori in ambito informatico, elettronico e persino aeronautico. Permettono di realizzare la cosiddetta «saldatura dolce» e sono davvero apprezzati da professionisti e non.  Se hai deciso anche tu di acquistarne uno tieni presente i nostri consigli per comprare il miglior saldatore a stagno disponibile sul mercato.

Le cose più importanti in breve

  • I saldatori a stagno sfruttano il calore per fondere lo stagno, con cui si uniscono due parti. Per evitare di danneggiare i materiali da saldare, si usa una pasta protettrice.
  • I saldatori a stagno possono presentare problemi di surriscaldamento. Le punte ed i tubi di induzione del calore possono arrivare a fondersi e le resistenze a bruciarsi. Per evitare problemi, cerca di scegliere un modello con induzione a ceramica e la punta raffreddata.
  • Bisognerebbe scegliere un tipo di saldatore a stagno che abbia un sistema di regolazione della temperatura. Oltre a permetterti di lavorare su qualsiasi tipo di materiale, questa funzionalità contribuisce ad un risparmio d’energia durante l’utilizzo dell’attrezzo.

Classifica: I migliori saldatori a stagno sul mercato

Un saldatore a stagno di buona qualità ti sarà utile in molte situazioni, sia per eseguire lavori fai-da-te che per riparare gli elettrodomestici della tua casa. Per aiutarti a scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze, abbiamo ricercato e selezionato i cinque migliori saldatori a stagno attualmente presenti sul mercato.

Posto nº 1: SREMTCH

Questo kit comprende un saldatore a stagno, cinque punte di dimensioni diverse, un dissaldatore, un rocchetto di stagno ed un supporto, tutto in una pratica borsa porta-attrezzi. Il saldatore ha un sistema per regolare la temperatura (200-450°C) ed una tecnologia a ceramica, che ottimizza il riscaldamento ed il mantenimento del calore. Inoltre è dotato di un manico isolante con disegno antiscivolo.

Gli appassionati del fai-da-te e dell’elettronica che hanno acquistato il kit sono davvero entusiasti della sua versatilità, del prezzo contenuto, della qualità delle saldature ottenute e della valigetta che permette di tenere tutto in ordine. È davvero apprezzata la presenza del pulsante on/off, spesso assente nei prodotti della concorrenza, che permette di controllare l’accensione del dispositivo.

Posto nº 2: Virmi

Il kit è dotato di un saldatore a stagno con temperatura regolabile (200-450°C) e sei punte intercambiabili. Il saldatore ha un manico coibentato con design ergonomico che previene le scottature durante l’utilizzo. Esiste anche un kit più completo, che include anche un supporto, un filo di stagno, una scatoletta di pasta fondente ed una spugnetta per pulire la punta, acquistabile con solo un euro di differenza.

Gli acquirenti lo considerano un buon prodotto, economico ed adatto a lavori occasionali, sicuramente un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Grazie alle ridotte dimensioni raggiunge facilmente la temperatura, le punte più piccole sono davvero utili per eseguire saldature di precisione. L’unico neo è l’assenza di un interruttore on/off che viene però mostrato nella descrizione sulla confezione.

Posto nº 3: Dremel Versatip

Il Versatip è davvero versatile, si può utilizzare ovunque (grazie all’alimentazione a butano) e per diverse applicazioni: saldatura, fusione, taglio a caldo, termoretrazione, pirografia e sverniciatura. L’utensile arriva in una pratica cassetta, con una punta per la saldatura, un coltello per tagliare, una punta di taglio a caldo, un cannello piatto e largo, un riflettore ed una testa soffiante a caldo.

Indipendentemente dall’impiego, piace molto agli acquirenti (amanti del fai-da-te ma anche professionisti in ambito elettronico ed informatico) proprio grazie alla versatilità ed al fatto che sia portatile ed utilizzabile senza la necessità di collegarlo alla corrente elettrica. Inoltre è leggero, maneggevole e ha una buona autonomia. Apprezzato anche il rapporto qualità prezzo.

Posto nº 4: Meterk

Il kit offre tutti gli accessori necessari: un saldatore, sei punte intercambiabili, un rocchetto di stagno, due pinze, un supporto ed una spugna per la pulizia delle punte. Una novità rispetto agli altri kit segnalati in questa guida è la presenza di due utensili che rendono il kit davvero completo per risolvere qualsiasi esigenza in ambito elettronico: una pompa dissaldante ed un filo di rame per dissaldare.

L’articolo riscuote molto successo. Tra le caratteristiche positive riportate troviamo il buon rapporto qualità prezzo e la possibilità di acquistare altre punte compatibili su internet. Inoltre, su YouTube sono disponibili alcuni video (anche in italiano) che, oltre a presentare l’unboxing del kit, insegnano a saldare e dissaldare. Alternativamente, sono disponibili le istruzioni in italiano.

Posto nº 5: VicTsing

Il kit di saldatura a stagno offerto dalla VicTsing include diversi accessori: il saldatore, cinque punte interscambiabili (classiche e a taglio, di dimensioni diverse), un rocchetto di stagno, la pompa di dissaldatura, una pinzetta ed un supporto con spugnetta integrata. Grazie all’induzione vetrocermica raggiunge rapidamente la temperatura desiderata, regolabile con una piccola manopola sullo stilo.

Gli acquirenti lo consigliano per appassionati di fai-da-te o bricolage poco esperti in materia di saldatura. Il saldatore è talmente leggero e maneggevole che anche i principianti potranno eseguire lavori di saldatura di buona qualità. Benché l’utilizzo del saldatore sia abbastanza intuitivo, viene segnalata la mancanza di istruzioni in italiano.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui saldatori a stagno

Quasi tutti gli oggetti che al giorno d’oggi ci circondano contengono un circuito con saldature. Se ti piace riparare elettrodomestici, uno degli attrezzi che ti servirà di più è proprio il saldatore a stagno. Abbiamo preparato una guida all’acquisto per risolvere i dubbi più comuni riguardo questo tipo di strumento.

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La temperatura del saldatore può essere molto alta, bisogna quindi prendere precauzioni durante il suo utilizzo. (Fonte: Ilya Andriyanov: 30193410/ 123rf.com)

Che cos’è un saldatore a stagno?

I saldatori a stagno sono utensili di precisione utilizzati in ambito informatico ed elettronico, ma non solo. Generalmente hanno la forma di una penna, la cui punta può raggiungere temperature comprese tra 200 e 450 °C per fondere lo stagno ed unire i due materiali da saldare. Questa tecnica viene erroneamente chiamata “saldatura dolce”, ma si tratta in realtà di una brasatura, in cui solo il materiale d’apporto – lo stagno – viene fuso unendosi al supporto.

Che cos’è la saldatura dolce?

La saldatura dolce si distingue da quella forte (che si realizza invece con saldatori TIG o a filo) per la temperatura di fusione del metallo di apporto, in questo caso lo stagno (che fonde a 232 ºC). Si usano quindi materiali di apporto con un punto di fusione inferiore ai 450 ºC nel caso della saldatura dolce, e superiore ai 450 ºC nel caso della saldatura forte.

Quali sono le applicazioni della saldatura dolce?

La saldatura dolce ha numerose applicazioni, per esempio la realizzazione di giocattoli, ma anche di motori aeronautici e veicoli spaziali. In linea generale si preferisce questo tipo di saldatura quando si devono unire pezzi di dimensioni ridotte o di diversi materiali, entrambi casi in cui una saldatura autogena per fusione (come quella di tipo TIG) risulterebbe più complicata e meno precisa.

Ecco perché in ambito informatico ed elettronico, la saldatura dolce è una tecnica molto apprezzata per elaborare e riparare parti elettroniche di circuiti e schede madri, come ad esempio transistor, circuiti stampati, parti di scambiatori di calore, piccole parti decorative etc.

Miguel AbueloMusicista e poeta argentino

“Ogni stella è un altro sole, ogni uomo un saldatore che unisce i cocci del grande specchio interiore”.

Quali sono le caratteristiche della saldatura dolce realizzata con un saldatore a stagno?

Le proprietà della giuntura saldata dipendono da diversi fattori, ad esempio dalla capacità dei metalli di formare una lega tra loro e con la base. Di conseguenza, anche la distanza tra i metalli da unire può variare. Normalmente non si consiglia questo tipo di saldatura per l’alluminio.

Per saldare zinco o ferro zincato, è necessario che il materiale d’apporto sia privo di antimonio, un elemento particolarmente resistente alla fusione che viene utilizzato come indurente in alcune leghe. A temperatura ambiente, la resistenza delle giunture al taglio dipende da:

  • La distanza tra i metalli da unire.
  • La temperatura utilizzata per la saldatura.
  • Il tempo di riscaldamento.
  • La composizione dei metalli da unire.

Quali materiali sono necessari per utilizzare un saldatore a stagno?

La saldatura dolce, diversamente dagli altri tipi di saldatura, richiede l’uso di un materiale d’apporto. Nel caso del saldatore a stagno ovviamente si utilizza lo stagno che è un materiale morbido con una temperatura di fusione inferiore ai 450 ºC e che offre poca resistenza in caso di dissaldatura. Di seguito ti spieghiamo quali materiali ed attrezzi sono necessari per saldare con lo stagno:

  • Saldatore a stagno: Ovviamente avrai bisogno di un attrezzo. I saldatori a stagno permettono di raggiungere la temperatura di fusione del materiale d’apporto, condizione necessaria ed indispensabile per eseguire una saldatura tra i materiali.
  • Fondente per saldatura: La pasta fondente ha un ruolo molto importante nella saldatura dolce. Oltre a proteggere il materiale dal contatto con l’aria, dissolve ed elimina gli ossidi che possono formarsi ed aiuta il metallo d’apporto fuso a ricoprire il materiale base ed a distribuirsi sul punto di collegamento.
  • Metallo d’apporto: Questo è il materiale che si aggiunge nel momento della saldatura, normalmente si tratta di un metallo che soddisfa alcuni requisiti, come ad esempio la capacità di ricoprire il metallo base ed una temperatura di fusione adeguata. Grazie alla sua fluidità, questo materiale si può distribuire per capillarità sulle giunture, creando così un collegamento saldato che rispetta i requisiti di resistenza meccanica.

Che cos’è il metallo d’apporto e quali tipi esistono?

Come dicevamo, il metallo d’apporto è quel materiale che si aggiunge durante la saldatura. Dev’essere abbastanza morbido ed avere una fluidità ottimale per distribuirsi nella zona della saldatura e creare una base d’unione solida. Questa giuntura deve essere resistente alla corrosione in condizioni normali.

Il materiale d’apporto si sceglie a seconda della temperatura a cui si eseguirà la saldatura. Il metallo deve interagire con il materiale base, senza però formare composti capaci di diminuire la resistenza del collegamento. I diversi materiali d’apporto possono essere commercializzati sotto forma di barra, pasta o bobine di filo.

In questa tabella troverai un riassunto dei principali materiali d’apporto con i rispettivi usi:

Materiale d’apporto Usi comuni
Stagno-piombo Il metallo più comune, per uso generale.
Stagno-alluminio Si utilizza per migliorare le proprietà meccaniche del materiale d’apporto.
Stagno-argento Si usa per strumenti di lavoro delicati.
Stagno-zinco Per saldare alluminio.
Stagno-bismuto Molto usato per lavori in ambito elettronico.
Piombo-argento Per saldatura dolce di acciaio, ghisa o rame.
Cadmio-argento Per unire rame ed alluminio.
Cadmio-zinco Per saldare alluminio.
Zinco-alluminio Per la saldatura di alluminio, assicura una grande resistenza alla corrosione.

Che cos’è il fondente per saldatura che si deve utilizzare con il saldatore a stagno?

I fondenti sono miscele preparate con molti composti chimici, tra cui i borati, fluoruri, borace, acido borico ed agenti bagnanti. I fondenti si possono usare sotto forma di polvere, pasta o liquido. La versione in polvere si può applicare a secco o sciogliersi in acqua o in alcol per migliorare l’aderenza.

Prima di aggiungere il fondente è necessario pulire con un pennello le parti da unire. Il fondente è molto utile in quanto ci aiuta a capire quando il materiale base ha raggiunto la temperatura di saldatura. Quando il fondente diventa trasparente significa che è arrivato il momento di aggiungere il materiale d’apporto.

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I saldatori a stilo sono ideali per utilizzi che richiedono molta precisione.
(Fonte: Mariusz Szczygieł: 17458226/ 123rf.com)

Qual è la quantità di stagno ottimale per eseguire una saldatura?

Per identificare la quantità di stagno necessaria ed evitare che cadano gocce durante la saldatura, bisogna misurare il materiale su cui si esegue il lavoro. Per esempio, per saldare una tubo useremo una quantità di stagno uguale allo spessore del tubo.

Durante la saldatura è importante non utilizzare quantità sproporzionate di stagno per evitare che si verifichino eccessi, che possono generare gocciolamenti. Il modo più pratico per evitare questi eccessi di stagno è l’utilizzo di una pasta fondente o un flussante che, grazie al calore dello stagno, aiuterà l’adesione dello stagno al materiale.

Quali tipi di saldatori a stagno esistono in commercio?

I saldatori a stagno sono attrezzi molto semplici, composti da una resistenza o un sistema di induzione a ceramica e dotati di un manico ricoperto in silicone isolante e di un sistema per impostare la temperatura. Nonostante ciò, esistono diversi tipi di saldatori a stagno in commercio, due particolarmente interessanti: quello a pistola e quello a stilo.
In questa tabella riassumiamo le caratteristiche di questi due tipi di saldatori a stagno:

Caratteristiche Saldatore a stilo Saldatore a pistola
Potenza Potenza tra 30 e 60 W.
Riscaldamento Riscaldamento continuo. Il riscaldamento della punta è dovuto all’alta corrente che la attraversa.
Altre propietà Possiede elevata inerzia termica.
Fonte di alimentazione Il saldatore deve essere connesso alla corrente elettrica. Il manico contiene un trasformatore che genera la corrente.
Uso consigliato Ideale per lavori ripetitivi Non è adatto a lavori in ambito di elettronica, a causa della punta di dimensioni eccessive.

Utile per lavori occasionali, grazie al riscaldamento veloce.

Quali tipi di supporti esistono per i saldatori a stagno?

Quando il saldatore a stilo è connesso alla corrente elettrica, la sua punta si mantiene a temperature elevate. Durante questo lasso di tempo, lo strumento raggiunge temperature comprese tra 250 e 300 ºC, sarà quindi necessario appoggiare il saldatore  su un supporto per evitare di danneggiare il tavolo o il piano d’appoggio durante le pause dall’utilizzo.

In questa tabella ti spieghiamo quali sono i tipi di supporto più usati per i saldatori a stagno, con le rispettive caratteristiche:

Tipo di supporto Caratteristiche
Supporto di spugna Si tratta del supporto più comune per i saldatori a ridotta potenza.
Supporto tipo JBC Permette di collocare il saldatore in due modi diversi. Questo prodotto contiene una spugna.
Supporto semplice fai-da-te Può essere realizzato con un pezzo di lamiera ed una tavoletta di legno.

Come si usa un saldatore a stagno?

Il saldatore a stagno è un attrezzo molto facile da usare. In realtà bisogna solo collegarlo alla corrente elettrica, attendere che raggiunga la temperatura desiderata ed applicare la punta riscaldata sul materiale da fondere. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione. Di seguito ti spieghiamo passo a passo come si esegue una saldatura con un saldatore a stagno:

  • Pulisci le superfici delle parti da saldare.
  • Assicurati che il saldatore possa fondere lo stagno facilmente.
  • Posiziona le parti da saldare.
  • Riscalda simultaneamente le parti da saldare.
  • Quando l’area di saldatura raggiunge la temperatura ottimale, avvicina il filo di stagno e lascia che si fonda una piccola quantità.
  • Allontana il filo di stagno.
  • Dopo qualche secondo, allontana il saldatore.
  • Attendi il raffreddamento dello stagno senza muovere i componenti saldati. Se lo strato di stagno ha un aspetto brillante e concavo, la saldatura è stata eseguita bene.
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La saldatura dolce si utilizza normalmente per lavori in ambito informatico ed elettronico.
(Fonte: Niyazz: 96121889/ 123rf.com)

Che cosa consigliano gli esperti riguardo all’utilizzo di un saldatore a stagno?

Per saldare a stagno è necessaria una buona dose di precisione. Se hai deciso di comprare un saldatore a stagno ma non ne hai mai posseduto né utilizzato uno, ti saranno utili i nostri consigli. In realtà si tratta di un lavoro abbastanza facile, non ci metterai molto a diventare un vero esperto!

Questi consigli però ti saranno utili per iniziare ad usare un saldatore a stagno:

  • Mantieni pulita la punta del saldatore a stagno. Puoi pulirla con una spugna di gomma dopo ogni utilizzo.
  • Non utilizzare nessun tipo di materiale abrasivo per pulire la punta, altrimenti rischierai di rovinarla.
  • Quando hai terminato di saldare, aspetta che si raffreddi bene prima di iniziare il seguente utilizzo.
  • Prima di iniziare a saldare circuiti integrati dovrai aver acquisito un certo livello di sicurezza e precisione. Per evitare problemi, è consigliabile saldare una presa sulla piastra e montare il dispositivo integrato su di essa.
  • Quando lavori su CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor in inglese) è consigliabile isolare qualsiasi cosa che possa entrare in contatto con questi componenti, compreso te stesso.
  • La temperatura del saldatore può provocare ustioni davvero gravi, quindi cerca di fare molta attenzione durante il suo utilizzo.
  • Per appoggiare il saldatore mentre è acceso, devi fare molta attenzione. Se non possiedi un supporto, cerca un pezzo di metallo o una lamiera.

Criteri di acquisto

Abbiamo già parlato di quello che c’è da sapere sui saldatori a stagno, ora è utile concentrarsi sui criteri fondamentali da tenere presenti al momento dell’acquisto. Per scegliere il saldatore che ti è più congeniale quindi, segui quello che abbiamo da suggerirti in questo paragrafo.

  • Tipo
  • Riscaldamento
  • Manico
  • Accessori
  • Punte

Tipo

In commercio ci sono due categorie di saldatori a stagno. I primi, denominati «di precisione», hanno la forma di una penna a stilo e si utilizzano per lavorare su circuiti e schede, in elettronica ed in informatica. Gli altri sono quelli a pistola, che sono più potenti e si riscaldano più rapidamente, però garantiscono meno precisione.

Possiamo anche suddividere i saldatori a stagno in base alla fonte di alimentazione, alcuni infatti devono essere collegati alla corrente elettrica, mentre altri funzionano con batteria o a gas. Questi ultimi senza dubbio offrono una maggiore autonomia, però richiedono un mantenimento più frequente e risultano più pericolosi, in quanto il gas potrebbe esplodere.

Riscaldamento

La velocità di riscaldamento è un fattore che contribuisce alla capacità, alla qualità e alla potenza di un saldatore a stagno. Tra i diversi saldatori esistenti, alcuni raggiungono la temperatura desiderata in 30 secondi, altri invece hanno bisogno di un tempo compreso tra 1 e 3 minuti. Normalmente, i saldatori a pistola con trasformatore si riscaldano più velocemente.

Questa caratteristica va considerata in relazione al tipo di utilizzo che si farà dell’attrezzo, infatti per un uso quotidiano il tempo di riscaldamento dovrà essere il più breve possibile. Al contrario, non sarà necessario fare un grosso investimento, se utilizzerai questro strumento in poche occasioni per lavori fai-da-te o riparazioni sporadiche.

foco

Sapevi che l’uso dello stagno risale al  2000 a. C. nella zona dei Balcani e del Medio Oriente?

Manico

Un saldatore a stagno dovrebbe essere leggero e facile da utilizzare. Questi attrezzi devono essere comodi e permettere di lavorare in modo agile. In poche parole, lavorare con un saldatore dovrebbe essere come impugnare una matita o una penna, quindi il manico dovrà essere ergonomico e comodo, oltre a incorporare un sistema per regolare la temperatura.

Inoltre, dovrà essere dotato di una protezione antiscivolo. Infatti è abbastanza normale sudare mentre si lavora con il saldatore a causa del calore, di conseguenza le mani potrebbero essere bagnate e scivolose. Senza un rivestimento antiscivolo, questo potrebbe provocare incidenti.

Accessori

In molti casi questi prodotti si possono comprare a buon prezzo, insieme a valigette piene di altri accessori. Questi set assortiti offrono una notevole versatilità d’uso, visto che contengono quasi tutti gli accessori necessari. Inoltre in questo modo avrai una scatola per conservare ed organizzare i tuoi strumenti, e questo è davvero un bel vantaggio!

Normalmente le valigette compresi un supporto e un set con punte intercambiabili di diverse dimensioni.  È molto conveniente che questi kit includano anche uno strumento per dissaldare, ovvero eliminare la saldatura, ed un set di pinze di precisione che possono rivelarsi indispensabili per eseguire saldature su componenti elettrici.

Qui puoi trovare un articolo sulle pinze di precisione dove potrai trovare tutte le informazioni necessarie:

Punte

Nei saldatori a stagno di precisione la punta è senza dubbio la parte più importante, e al tempo stesso la più delicata. Viene realizzata con rame e successivamente trattata con agenti antiossidanti e protettori per evitare che si corroda a causa del contatto continuo con la lega piombo-stagno, che si usa come materiale di fusione.

Vista la sua importanza, bisogna mantenere la punta sempre pulita e funzionale. Benché al giorno d’oggi esistano alcuni sistemi di protezione, non dimenticarti di pulirla dopo ogni utilizzo. In molti casi, i saldatori a stagno includono punte di diverse dimensioni, intercambiabili.

Conclusioni

Il saldatore a stagno è un attrezzo ideale per eseguire progetti fai-da-te. Si utilizza spesso anche per saldare circuiti, transistor e schede madri in ambito elettronico. Si tratta di un fedele compagno per gli amanti delle riparazioni casalinghe di elettrodomestici, ma anche per i professionisti dell’elettronica e dell’informatica.

Non è facile trovare il saldatore a stagno adatto alle tue esigenze, sarà necessario un piccolo sforzo per riuscirci. Ricorda che devi decidere il tipo, valutare il riscaldamento e il manico oltre che il sostegno e gli accessori annessi. Indipendentemente dal contesto in cui lo userai, risulterà  un attrezzo davvero utile.

Se ti è piaciuto l’articolo, lasciaci un commento e condividi questa guida con i tuoi amici e familiari, per aiutarli ad identificare il miglior saldatore a stagno sul mercato.

(Fonte dell’ immagine in evidenza: Monika Wisniewska: 19357098/ 123rf.com)

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